La Festa del Barbarossa

Dal 1962 la Festa del Barbarossa, un’ondata di passione per celebrare l’Imperatore

Un episodio storico di così grande rilevanza doveva essere ricordato con un evento davvero importante. Così, dal 1962, nel terzo fine settimana di giugno, San Quirico d’Orcia celebra il passaggio di Federico I Hohenstaufen con la Festa del Barbarossa.

Il centro storico venne quindi diviso nei quattro Quartieri originati dalla logica della toponomastica medioevale: il Quartiere di Borgo, bianco e nero; il Quartiere di Canneti, bianco e azzurro; il Quartiere Castello, bianco e rosso; e il Quartiere Prato, bianco e verde.

La manifestazione assunse immediatamente i connotati dell’evento più importante della vita quotidiana dei sanquirichesi, coinvolgendo in un’ondata di passione la cittadina della Val d’Orcia. Una festa fatta dalla gente che ha modificato le abitudini di quegli anni.

Suggestiva e simbolica la rievocazione, una ricostruzione teatrale ambientata negli angoli più significativi del centro storico, il sagrato della Collegiata, le piazze e le vie principali. I protagonisti fanno rivivere l’incontro fra l’Imperatore Barbarossa e i Cardinali, le autorità civili e religiose della San Quirico del tempo, i nobili, il popolo e gli eserciti.

In parallelo il paese vive tutto l’anno con i quattro quartieri che, per la Festa del Barbarossa, si confrontano in spettacolari sfide fra gli arcieri (nelle prime due edizioni questa era l’unica tenzone) e gli alfieri per la conquista delle Brocche dell’Imperatore.

Il Barbarossa è anche una festa dei sapori, con le taverne dei quartieri dove si possono gustare piatti con le prelibate ricette tradizionali e i vini migliori delle colline valdorciane, in un’atmosfera medievale, con gli spettacoli di piazza di un tempo lontano.